29 agosto 2007

L'attacco dei cloni

Dolly Se questo è il risultato, io sono a favore. Decisamente a favore.

A quanto pare quel covo di liberal e senzadio che è Hollywood ha deciso di finanziare massicciamente una delle ricerche scientifiche più contestate di questo millennio: la clonazione umana. Non potrebbe spiegarsi altrimenti questa sfornata di replicanti che inizia ad invadere i piccoli come i grandi schermi di tutto il mondo.

Dopo aver scorto per la prima volta il riuscitissimo clone di Tom Cruise nel giovane Sean Faris, protagonista della sfortunata serie televisiva Life as we know it, viene alla luce ora anche il clone del teen idol degli anni novanta Mark-Paul Gosselaar, sul quale ogni adolescente dell'epoca di Bayside School ha sicuramente fatto più di un pensiero sconcio. Il replicante si chiama Wes Ramsey e, pur essendo quasi coetaneo di Mark-Paul e somigliandogli tutto sommato abbastanza poco, nel film Latter Days sembra la sua copia sputata, per di più elaborata con Photoshop.

Ma la cosa migliore e che a differenza della povera e disgraziata pecora Dolly, nata già vecchia, rimbambita e con l'artrite, questa nuova ondata di cloni è addirittura migliore degli originali, sfacciatamente migliore.

Orsù, facciamo una bella lista di stella da salvare e inviamola ad Hollywood prima che sia troppo tardi! (per Kevin Bacon è già troppo tardi)

3 commenti:

Amanifor ha detto...

Io sono già il clone di Piperita Patty.

Però lei non è solo una star di ollivud, ma è una star interplanetaria.

E io un asteroide in rotta con la terra.



Il caldo fa male, lo so.



=)

alebino ha detto...

ciau oggi è il blogday e io ti ho segnalato!! :-)

anonimo ha detto...

ramsey....ramsey... ma non ti dice nulla questo cognome??? hai presente Peter North? Presente il genere di film con cui ha debuttato... va beh ma fatti un giro su wikipedia :-)

Dave