Tre cose che mi danno da un po' da fare.
Non sopporto quelli che, conoscendomi tipo da un paio d'ore, già si prendono la libertà di usare il turpiloquio nel parlare con me. E quindi giù di cazzi e di fighe come se piovesse. Come si sarà capito, non è che io sia contrario al linguaggio scurrile, giacché ne faccio abbondante uso anche su queste pagine. La parolaccia è uno sfogo, dà colore, fa simpatia ed esprime concetti a volte difficilmente esprimibili diversamente. Ma porco giuda, ci vuol comunque un po' di gradualità nei rapporti umani: prima di scaricarmi addosso tutte le tue madonne, per favore, almeno aspetta di sapere come faccio di cognome!
Il 'cerca di capire'. O meglio, quelli che mi dicono 'cerca di capire'. Che me lo dicono quando mi spiegano qualcosa che io potrei non conoscere (ma potrei anche conoscerla, che cazzo!, neanche mi conosci e magari ne so più di te, imbecille!) Perché l'espressione 'cerca di capire' presuppone che io sia un po' rincoglionito e debba applicare tutte le mie massime abilità sinaptiche per afferrare un concetto così complesso che, una volta appreso, rischierei di scordare come allacciarmi le scarpe.
Quelli che mi salutano e, appena prima di pronunciare il mio nome, si lasciano sfuggire una breve ma significativa pausa interpretabile solamente come un 'come cazzo è che ti chiami tu?' Questa cosa mi dà fastidio in quanto mina profondamente alla mia autostima, ma devo ahimé confessarmi colpevole dello stesso crimine visto che coi nomi ho sempre fatto una fatica bestiale. Il segreto sta nell'utilizzare da subito il nome di una persona appena conosciuta: Ciao Pincopallo. Come stai Pincopallo? Tutto bene Pincopallo? Che hai fatto di bello Pincopallo? Così non si rischia di dimenticare i nomi, ma probabilmente Pincopallo ti prende per cretino.
30 maggio 2007
28 maggio 2007
Acidità
Oggi ho incontrato quella che con ogni probabilità è la commessa più stronza dell'intero emisfero boreale. Ma quanto si può essere acidi? Io non me lo immaginavo. E pensare che credevo di essere io quello che aveva bisogno di trombare, ma quella baldracca di commessa ne ha decisamente più necessità del sottoscritto. Per di più ho tenuto d'occhio quel negozio che era troppo vuoto e nel quale le commesse facevano troppo un cazzo; ci sono passato davanti tre volte, aspettando che altri clienti entrassero per evitare di essere assediato da quel branco di commesse schizofreniche che, si sa, io non amo molto.
Puttana che non è altro! La prossima volta non vengo e se vengo non pago. E se qualcuno passa da Cooper & Co a Modena, mi faccia il piacere, entri, prenda una commessa mora a caso e gli sputi in faccia da parte mia. Troia!
Puttana che non è altro! La prossima volta non vengo e se vengo non pago. E se qualcuno passa da Cooper & Co a Modena, mi faccia il piacere, entri, prenda una commessa mora a caso e gli sputi in faccia da parte mia. Troia!
23 maggio 2007
Nada (non la cantante)
Tutto questo per dire che anche oggi non ho nulla da dire. Però, l'avessi avuto, l'avrei detto in spagnolo.
14 maggio 2007
Indicazioni contrastanti
Prima mi dice
poi cambia idea e si incupisce
poi torna sui suoi passi
e infine taglia corto
Ora, alla luce di tutto questo io mi chiedo: scusa Madonna, ma com'è che dovrei comportarmi io?
Questo post, nato una buona settimana fa in un momento di spettacolare fancazzismo oggi si arricchisce di una nuovo interrogativo sulla questione del dire o non dire, e cioè: com'è che si fa a ferire i genitori senza doversi poi sentire una merda schifosa?
Express yourself
(You've got to make him)
Express himself
Hey, hey, hey, hey
Express Yourself - Like a Prayer - 1989
(You've got to make him)
Express himself
Hey, hey, hey, hey
Express Yourself - Like a Prayer - 1989
poi cambia idea e si incupisce
Today is the last day that I'm using words
They've gone out, lost their meaning
Don't function anymore
Bedtime Story - Bedtime Stories - 1994
They've gone out, lost their meaning
Don't function anymore
Bedtime Story - Bedtime Stories - 1994
poi torna sui suoi passi
Express yourself, don't repress yourself
Human Nature - Bedtime Stories - 1994
Human Nature - Bedtime Stories - 1994
e infine taglia corto
Don't explain yourself 'cause talk is cheap
There's more important things than hearing you speak
Sorry - Confessions On A Dance Floor - 2005
There's more important things than hearing you speak
Sorry - Confessions On A Dance Floor - 2005
Ora, alla luce di tutto questo io mi chiedo: scusa Madonna, ma com'è che dovrei comportarmi io?
Questo post, nato una buona settimana fa in un momento di spettacolare fancazzismo oggi si arricchisce di una nuovo interrogativo sulla questione del dire o non dire, e cioè: com'è che si fa a ferire i genitori senza doversi poi sentire una merda schifosa?
13 maggio 2007
In varietate concordia
C'era un motivo se la giornata di ieri aveva una rilevanza particolare; una ragione precisa l'aveva fatta segnare con un cerchietto rosso sui calendari a mille mila milioni di persone in Italia e nel mondo. E questo motivo era l'evento dell'anno, un evento che non poteva certo passare inosservato davanti ai nostri occhi curiosi e al tempo stesso critici. E questo evento era la finale dell'Eurovision Song Contest 2007, anche conosciuto in terra italica col nome apocrifo di Eurofestival. La serata tenutasi ad Helsinki, Finlandia, è stata trasmessa in tutta Europa dove è considerato un vero evento televisivo e musicale (pensate che in Spagna è il programma televisivo più visto dell'anno). L'Italia non partecipa più da parecchissimi anni (credo che gli ultimi italiani a cantare all'Eurofestival siano stati i Jalisse, ma qui rischio di essere smentito) perché giustamente il nostro paese si ritiene di molto superiore ad una manifestazione che del trash e del kitsch ha fatto la propria forza. Viste però altre manifestazioni tenutesi in Italia nella giornata di ieri, non credo più che possiamo definirci di tanto superiori.
Per dovere di cronaca, vincitrice della serata è stata la canzone serba, intitolata Molitva e cantata da tale Marija Serifovic, una specie di Rosie O'Donnell con gli occhiali. Trattavasi dell'unico pezzo non osceno, seppur il pop più telefonato dell'anno. Nella sezione Un Certain Regard, menzione speciale per il brano lettone, Questa Notte, scritto ed interpretato in italiano dai Bonaparti.lv. Inascoltabile nonché inguardabile. Però in italiano.
Per dovere di cronaca, vincitrice della serata è stata la canzone serba, intitolata Molitva e cantata da tale Marija Serifovic, una specie di Rosie O'Donnell con gli occhiali. Trattavasi dell'unico pezzo non osceno, seppur il pop più telefonato dell'anno. Nella sezione Un Certain Regard, menzione speciale per il brano lettone, Questa Notte, scritto ed interpretato in italiano dai Bonaparti.lv. Inascoltabile nonché inguardabile. Però in italiano.
Etichette:
eurovision song contest,
il mondo intorno,
musica,
televisione
12 maggio 2007
Family Party
In una bella giornata come questa che verrà per lungo tempo ricordata principalmente per il caldo della madonna che ha fatto, avrei voluto dire tante cose sul Family Day, sulla famiglia e su tutte queste cose qui. Poi ho pensato che mi rompe troppo il cazzo perciò non scrivo una mazza. Butto solo li qualche pensiero:
Casini sottolinea che in piazza ci siano soprattutto tantissimi laici e non solo cattolici. Caro Pierferdinando, a meno che non pensassi di trovarti una piazza piena di preti è ovvio che sono tutti laici, cazzo! Laici e cattolici, mi pare la norma.
A tutti quelli che si sono inventati il mostro dei laicismo, che essere laici va bene, ma laicisti è un casino. Dal Garzanti:
e ancora...
Non capisco cosa ci sia di così male nell'essere laicista. Qualunque persona che non sia un integralista religioso dovrebbe sostenere il laicismo, mi pare.
A Berlusconi che dice che nessun cattolico può stare a sinistra replicherei anche che, a rigor di logica e per osservazione diretta, anche nessun ladro dovrebbe stare a sinistra.
Per finire sulla famiglia naturale e balle varie. Qui avrei voluto citare l'articolo 29 della costituzione che tutti nominano ma nessuno cita mai. Poi ho pensato che l'ho già fatto in un altro post e per di più mi rompe molto fare il link. Quindi se vi va cercatevelo da soli. Comunque, quest'articolo dice che la famiglia naturale è fondata sul matrimonio.
Se è vero che naturale significa quello che i promotori del Family Day dicono che significhi, e cioè che è naturale in quanto preesistente a tutto, preesistente allo stato, alla legge, alla religione alla cultura, ai cazzi e ai mazzi. Se è vero che essendo naturale prescinde da tutto se non dalla natura, allora mi spiegate come cazzo fa ad essere fondata sul matrimonio che è una invenzione dell'uomo, una costruzione culturale che varia ampiamente nel tempo e nello spazio? Cazzo, è come dire che il ferro è un metallo naturale fondato sull'acciaio. Eccheccazzo! O i padri fondatori hanno scritto un articolo alla minchia di segugio ancora in preda a fumi alcolici, oppure quel naturale va interpretato in altra guisa, mi pare.
Cazzo, ho scritto un casino, che neanche volevo scrivere niente stasera. Vabbé, buon Family Day a tutti. Anzi, già che ci siamo, buon Family Night a tutti.
Casini sottolinea che in piazza ci siano soprattutto tantissimi laici e non solo cattolici. Caro Pierferdinando, a meno che non pensassi di trovarti una piazza piena di preti è ovvio che sono tutti laici, cazzo! Laici e cattolici, mi pare la norma.
A tutti quelli che si sono inventati il mostro dei laicismo, che essere laici va bene, ma laicisti è un casino. Dal Garzanti:
laicista
s. m. e f. [pl. m. -sti]
chi sostiene il laicismo || Anche come agg. : pensiero laicista
s. m. e f. [pl. m. -sti]
chi sostiene il laicismo || Anche come agg. : pensiero laicista
e ancora...
laicismo
s. m.
1 tendenza a rendere autonomi il pensiero e l'attività dell'uomo da precetti religiosi o dall'intromissione dell'autorità ecclesiastica
2 l'essere laico; laicità
s. m.
1 tendenza a rendere autonomi il pensiero e l'attività dell'uomo da precetti religiosi o dall'intromissione dell'autorità ecclesiastica
2 l'essere laico; laicità
Non capisco cosa ci sia di così male nell'essere laicista. Qualunque persona che non sia un integralista religioso dovrebbe sostenere il laicismo, mi pare.
A Berlusconi che dice che nessun cattolico può stare a sinistra replicherei anche che, a rigor di logica e per osservazione diretta, anche nessun ladro dovrebbe stare a sinistra.
Per finire sulla famiglia naturale e balle varie. Qui avrei voluto citare l'articolo 29 della costituzione che tutti nominano ma nessuno cita mai. Poi ho pensato che l'ho già fatto in un altro post e per di più mi rompe molto fare il link. Quindi se vi va cercatevelo da soli. Comunque, quest'articolo dice che la famiglia naturale è fondata sul matrimonio.
Se è vero che naturale significa quello che i promotori del Family Day dicono che significhi, e cioè che è naturale in quanto preesistente a tutto, preesistente allo stato, alla legge, alla religione alla cultura, ai cazzi e ai mazzi. Se è vero che essendo naturale prescinde da tutto se non dalla natura, allora mi spiegate come cazzo fa ad essere fondata sul matrimonio che è una invenzione dell'uomo, una costruzione culturale che varia ampiamente nel tempo e nello spazio? Cazzo, è come dire che il ferro è un metallo naturale fondato sull'acciaio. Eccheccazzo! O i padri fondatori hanno scritto un articolo alla minchia di segugio ancora in preda a fumi alcolici, oppure quel naturale va interpretato in altra guisa, mi pare.
Cazzo, ho scritto un casino, che neanche volevo scrivere niente stasera. Vabbé, buon Family Day a tutti. Anzi, già che ci siamo, buon Family Night a tutti.
Friday night alright!
E' venerdì sera e mancano dieci minuti alla mezzanotte. «Senti questo che boiate ha da dire proprio ora». Sembra che non c'entri niente, ma in realtà garantisco che è tutto più o meno collegato.
L'idea era quella di passare una serata spensierata davanti a un film disimpegnato, tipo Slevin, qualcuno l'ha visto, consigliate? Inspiegabilmente scivolo su Ferrara e l'Armeni che parlano di famiglia e di Family Day. Proseguo il martirio con Santoro che parla di famiglia e di Family Day (tra parentesi, impagabile lo sguardo torvo dell'onorevole Meloni. Me ne sono perdutamente innamorato. Pagherei per essere guardato in quel modo da una donna). C'è da dire che come gggiovane sono spaventosamente anziano, ma che ci posso fare, è un po' l'unico argomento che mi appassiona ultimamente. Okkei, avrei proprio bisogno di fare due salti. Proprio ora su TV7 parlano di famiglia e di Family Day, mentre dall'altra parte la D'Amico parla con unA trans. E' troppo anche per me.
Io non so come faccia certa gente a discutere animatamente di temi appassionanti senza incazzarsi e lasciarsi sfuggire qualche cosa di pesante. No, perché io non ci riesco. Che io ogni volta che m'appassiono finisce che offendo qualcuno. Ma lo faccio un po' per provocare e un po' per dare colore. Cerco con l'insulto ed il turpiloquio di svegliare le menti ottenebrate dei miei stolti interlocutori e riportarli in vita. Di solito non ci riesco. E così li invidio questi che parlano pacatamente e sobriamente e assennatamente. Però un bel figlio di puttana ogni tanto, secondo me, rende di più.
Ho smesso di parlare con il mio caro padre. Così. Gli ho tolto la parola e, per quanto ne so, potrebbe durare due giorni come ventanni. E pensare che raggiunta la maggiore età uno dovrebbe smetterla di comportarsi come un ragazzino... ma dico, stiamo ancora parlando di me?
L'idea era quella di passare una serata spensierata davanti a un film disimpegnato, tipo Slevin, qualcuno l'ha visto, consigliate? Inspiegabilmente scivolo su Ferrara e l'Armeni che parlano di famiglia e di Family Day. Proseguo il martirio con Santoro che parla di famiglia e di Family Day (tra parentesi, impagabile lo sguardo torvo dell'onorevole Meloni. Me ne sono perdutamente innamorato. Pagherei per essere guardato in quel modo da una donna). C'è da dire che come gggiovane sono spaventosamente anziano, ma che ci posso fare, è un po' l'unico argomento che mi appassiona ultimamente. Okkei, avrei proprio bisogno di fare due salti. Proprio ora su TV7 parlano di famiglia e di Family Day, mentre dall'altra parte la D'Amico parla con unA trans. E' troppo anche per me.
Io non so come faccia certa gente a discutere animatamente di temi appassionanti senza incazzarsi e lasciarsi sfuggire qualche cosa di pesante. No, perché io non ci riesco. Che io ogni volta che m'appassiono finisce che offendo qualcuno. Ma lo faccio un po' per provocare e un po' per dare colore. Cerco con l'insulto ed il turpiloquio di svegliare le menti ottenebrate dei miei stolti interlocutori e riportarli in vita. Di solito non ci riesco. E così li invidio questi che parlano pacatamente e sobriamente e assennatamente. Però un bel figlio di puttana ogni tanto, secondo me, rende di più.
Ho smesso di parlare con il mio caro padre. Così. Gli ho tolto la parola e, per quanto ne so, potrebbe durare due giorni come ventanni. E pensare che raggiunta la maggiore età uno dovrebbe smetterla di comportarsi come un ragazzino... ma dico, stiamo ancora parlando di me?
10 maggio 2007
Imbavagliato
Un paio di giorni fa lascio il mio bravo commentino su un post piuttosto inutile della cara Daria e, come di consueto, l'indomani ricevo la mia bella letterina. Avendoci fatto ormai l'abitudine, letto il mittente la elimino rapidamente dalla mia vista (e qui faccio notare che io non so, né saprò mai, cosa ci fosse scritto dentro).
Passa un po' di tempo e torno sul Barbablog, scorro i commenti dove dovrebbe esserci anche il mio e... non lo trovo. Ci riguardo ma non c'è. Mi dico avranno dei problemi tecnici. Ritorno più tardi, ma ancora il mio commentino stupido non si vede. Spingo l'interruttore del mio cervello che mette in funzione le rotative adibite alle teorie cospirative e, una volta uniti per bene tutti i puntini, non ho potuto fare a meno di chiedermi: non sarò mica stato censurato?
Ah no, cari miei, forse mi potrete censurare a casa vostra, ne avete facoltà. Ma a casa mia mai! Ed è per questo che ho deciso di riscrivere qui il mio ardito commento a questo post. Ecco quali sono state le mie sprezzanti ed altisonante parole:
Sono l'unico a pensare che Aldo Grasso di televisione ne capisca quanto io di motori?
Lo so che vi faccio paura, voi, piccoli ingranaggi di un sistema corrotto e marcescente. Non mi fermerete mai, la mia lingua non potrà essere imbavagliata!
PS. Daria, io però ti voglio sempre bene. Bacioni!
Bon ton
Se io fossi un ragazzo, magari neanche più tanto ragazzo, e assistessi, che ne so, ad un evento sportivo e ad un certo punto accanto a me si sedesse un ragazza neanche tanto cessa, beh, se mi trovassi in una situazione del genere cercherei di evitare di bestemmiare come un camionista andaluso ad ogni palla persa o ad ogni fallo fischiato contro. E non tanto perché debba necessariamente provarci con la tipa in questione, quanto per evitare di finire a massacrarmi di pugnette per il resto dei miei giorni, cosa che sicuramente accadrebbe se non fossi in grado di tenere a freno la mia lingua almeno in certe situazioni.
Ecco caro amico lettore occasionale, se ti riconosci anche parzialmente in questa descrizione, la prossima volta fatti un favore e pensaci prima di tirar giù tutte le tue madonne, o almeno datti un'occhiata intorno.
Per questa volta, accetta il consiglio.
Ecco caro amico lettore occasionale, se ti riconosci anche parzialmente in questa descrizione, la prossima volta fatti un favore e pensaci prima di tirar giù tutte le tue madonne, o almeno datti un'occhiata intorno.
Per questa volta, accetta il consiglio.
9 maggio 2007
Salutissimi
Ripasso di qui solo per un salutino. Dopo un paio di giorni di lavoricchio incessante finalmente oggi mi prendo una bella pausa, esco all'aria aperta e vedo nuovamente la luce del sole. Occhei, non è che mi stia sforzando più di tanto, ma il lavoro è fatica è non nobilita un cazzo, e per di più non ci sono neanche più abituato.
Comunque, dicevo, passavo per fare un saluto, care amiche e cari amici, un saluto soprattutto a colui che ha trovato il mio blog cercando su Google qualcosa di particolare. Siamo tutti abituati a trovare porcheriole al limite del penale tra le nostre chiavi di ricerca e magari un giorno ci scriverò anch'io un post (come del resto fate tutti voi, care amiche e cari amici).
Oggi però qualcuno mi ha rivolto una domanda alla quale purtroppo non ho saputo rispondere. Questo qualcuno è andato su Google con un interrogativo preciso e ha trovato me. E l'interrogativo era...
Comunque, dicevo, passavo per fare un saluto, care amiche e cari amici, un saluto soprattutto a colui che ha trovato il mio blog cercando su Google qualcosa di particolare. Siamo tutti abituati a trovare porcheriole al limite del penale tra le nostre chiavi di ricerca e magari un giorno ci scriverò anch'io un post (come del resto fate tutti voi, care amiche e cari amici).
Oggi però qualcuno mi ha rivolto una domanda alla quale purtroppo non ho saputo rispondere. Questo qualcuno è andato su Google con un interrogativo preciso e ha trovato me. E l'interrogativo era...
perché metti la foto di quel frocio
Ora, io ho provato a ripetere questa ricerca e ho notato che Google mi mette in prima posizione tra i risultati. Evvai! Sono davvero lusingato. Gli altri motori di ricerca mi snobbano alla grande, ma son cazzi loro che son motori sfigati.
Io, caro amico o cara amica che cerchi conforto, risponderei volentieri al tuo pressante interrogativo, se solo mi spiegassi a quale frocio ti riferisci, perché sai, di froci ce ne sono tanti e può darsi che qualche foto ce l'abbia messa anch'io. Che poi, di grazia, dove che dovrei averla messa questa foto, che mica l'ho capito tanto bene. Insomma, gentile ricercatore fotografico, fatti risentire e sarò lieto di darti tutto l'aiuto ed il sostegno psicologico che meriti.
Comunque, visto che ero venuto per quello, lascio ancora un saluto a voi tutti carissimi.
EDIT: sempre grazie a ShinyStat scopro ora di aver ricevuto una gradita visita da qualcuno proveniente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dubito fortemente che si tratti di Romano, in ogni caso fa sempre piacere vedere come vengono impiegate le risorse pubbliche lautamente finanziate dalle mie tasse.
Io, caro amico o cara amica che cerchi conforto, risponderei volentieri al tuo pressante interrogativo, se solo mi spiegassi a quale frocio ti riferisci, perché sai, di froci ce ne sono tanti e può darsi che qualche foto ce l'abbia messa anch'io. Che poi, di grazia, dove che dovrei averla messa questa foto, che mica l'ho capito tanto bene. Insomma, gentile ricercatore fotografico, fatti risentire e sarò lieto di darti tutto l'aiuto ed il sostegno psicologico che meriti.
Comunque, visto che ero venuto per quello, lascio ancora un saluto a voi tutti carissimi.
EDIT: sempre grazie a ShinyStat scopro ora di aver ricevuto una gradita visita da qualcuno proveniente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dubito fortemente che si tratti di Romano, in ogni caso fa sempre piacere vedere come vengono impiegate le risorse pubbliche lautamente finanziate dalle mie tasse.
L'angolo della critica cinematografica / 3
Cosa si può dire che non sia già stato detto di un film come 300? Niente? Appunto. Quindi non dirò assolutamente niente degno di nota su questa pellicola che definire particolare è già un complimento.
Partiamo col dire che il protagonista, la sempreverde Signora Leonida, è perfettamente in parte ed ha la faccia che io ho sempre associato al dio dei mari Poseidone: un incrocio da Kabir Bedi e Massimo Lopez. Urènd.
Da notare anche come a Sparta non sapessero forgiare monete rotonde, ma al tempo stesso fossero avanzatissimi nelle tecniche di depilazione. Prima di partire forse si erano dedicati un bel ritiro in Corporación Dermoestetica. Pettorali liscissimi e pompati; addominali sporgenti all'inverosimile, tutti oliati; nudi se non fosse stato per un ridicolo perizoma e qualche straccetto di pelle buttato addosso. Ma dove andavano così conciati? Diciamo la verità: han detto alle mogli che andavano a combattere alle Termopili, ma in realtà si stavano preparando per un gay pride.
Scena topica del film: Leonida dà le spalle al divino ed effemminatissimo Xerxes spiegandogli che i suoi schiavi lo servono solo per il timore della frusta. Xerxes da dietro gli mette le sue grandi mani sulle spalle muscolose e sensualmente gli risponde che quello che i suoi schiavi temono in realtà è... giuro che mi sarei aspettato una battuta a sfondo sessuale. Che non è mai arrivata, ma la scena meritava tutta.
In definitiva 300 può essere definito senza remore una cagata senza precedenti della quale avrei fatto volentieri a meno. Ed ora per pulirmi un po' il palato dopo 'sta stronzata penso che andrò a rispolverare quel DVD che da troppo tempo ingiustamente ignoro: American Pie 4.
Arrisentirci alla prossima recensione.
6 maggio 2007
Spostamenti
Domani mattina mi reco a Modena. Per qualche oscuro motivo non ho ancora deciso quale mezzo usare per recarmi in quella ridente località. Le opzioni possibili sono due: auto o treno. A vantaggio del treno c'è un minor tempo di percorrenza e la possibilità di cazzeggiare durante il viaggio. A vantaggio dell'auto c'è la possibilità di sbagliare inspiegabilmente strada e trovarmi in serata a Valencia. Domani mattina decido.
L'angolo della critica cinematografica /2
Davanti ad un film americano e caciarone come questo verrebbe da dubitare che al suo interno possano nascondersi concetti profondi o messaggi rilevanti, ma non è sempre così. Quello che infatti questa pellicola vuole farci arrivare, ed in modo nemmeno tanto velato, è che il ciuffo su fa secchione sfigato mentre il ciuffo giù fa molto figone maledetto. Segnate gente, segnate. Oltre a questo non si può non notare il fatto che Tobey Maguire abbia i brufoli; non mi sento però di escludere che ciò sia dovuto ad esigenze di sceneggiatura.
Infine, senza voler svelare troppo della trama, il momento topico del film giunge quando il protagonista prende distrattamente a gomitate sul muso la sua bella, facendola rovinosamente franare sulle chiappe sode, al che dalla sala muta si alza una voce tonante Bravo! Segue risata corale nonché applauso del pubblico pagante.
E con questo è tutto, cari amici a quattro zampe. Statemi bene e arrisentirci alla prossima recensione.
2 maggio 2007
Autoscatto
C'è che avevo bisogno di una fototessera. Così mi son vestito e sono andato a farla. Mi sono messo una maglia verde perché il verde, si sa, non sta mica bene a tutti e io ho voluto osare. Mi son vestito di verde e sono andato sotto la Coop a cercare la macchinetta scassata che fa le fototessere. Sono entrato, ho girato il seggiolino, prima in un senso, poi ovviamente nell'altro e mi son seduto. Davanti a me un monitor che mi proponeva tanti possibilità diverse a prezzi imbattibili. Ho optato per quattro fototessere più un magnifico ritratto al modico prezzo di tre euri. Una gentilissima voce di donna che non mi faceva sesso per niente mi ha istruito passo dopo passo su tutto quello che avrei dovuto fare, a cominciare dallo sganciare la grana. Mi ha fatto tre scatti e poi mi ha chiesto di scegliere il più bello. Devo dire che non mi sono fatto schifo, certo, neanche mi sarei riguardato più dello stretto necessario, ma tutto sommato ero passabile e allegramente verde.
Son tornato a casa con le mie cinque belle foto, le quattro piccole più quella grande. Le ho ritagliate con le forbici con precisione parkinsoniana. E mentre le giravo e le rigiravo non potevo fare a meno di guardarle. Ed il pensiero è stato:
Cazzo non faccio proprio schifo.
Cazzo ma questa grande a cosa servirà.
Cazzo ha la dimensione giusta per stare su una lapide.
Cazzo, stai a vedere che quando muoio mi becco 'sta foto di merda?
Qualcuno già sarà a conoscenza della mia paranoia sulla foto al cimitero. Per farla breve: odio farmi fotografare, quindi quasi non ho fotografie recenti di me stesso, quindi se muoio oggi i miei saranno costretti a mettere sulla mia tomba una foto delle scuole elementari. Avevo i capelli a spazzola e solo a ripensarci sento salire il vomito in gola.
A dire il vero un'altra foto ce l'ho. Me la sono scattata da solo l'estate scorsa e a mia madre è piaciuta un casino, tanto che me l'ha fatta stampare in formato A4 e ora la vuole mettere in cornice. E' molto sbarazzina e adatta a sdrammatizzare una situazione un po' pesante come quella del cimitero. Però i miei capelli erano un casino.
Spero solo che la mia famiglia abbia il buon senso di non mettermi in ridicolo anche da morto. Intanto però cerco di scattarmi più foto possibili d'ora in poi, giusto per avere un po' di scelta.
Son tornato a casa con le mie cinque belle foto, le quattro piccole più quella grande. Le ho ritagliate con le forbici con precisione parkinsoniana. E mentre le giravo e le rigiravo non potevo fare a meno di guardarle. Ed il pensiero è stato:
Cazzo non faccio proprio schifo.
Cazzo ma questa grande a cosa servirà.
Cazzo ha la dimensione giusta per stare su una lapide.
Cazzo, stai a vedere che quando muoio mi becco 'sta foto di merda?
Qualcuno già sarà a conoscenza della mia paranoia sulla foto al cimitero. Per farla breve: odio farmi fotografare, quindi quasi non ho fotografie recenti di me stesso, quindi se muoio oggi i miei saranno costretti a mettere sulla mia tomba una foto delle scuole elementari. Avevo i capelli a spazzola e solo a ripensarci sento salire il vomito in gola.
A dire il vero un'altra foto ce l'ho. Me la sono scattata da solo l'estate scorsa e a mia madre è piaciuta un casino, tanto che me l'ha fatta stampare in formato A4 e ora la vuole mettere in cornice. E' molto sbarazzina e adatta a sdrammatizzare una situazione un po' pesante come quella del cimitero. Però i miei capelli erano un casino.
Spero solo che la mia famiglia abbia il buon senso di non mettermi in ridicolo anche da morto. Intanto però cerco di scattarmi più foto possibili d'ora in poi, giusto per avere un po' di scelta.
Nulla
Questa giornata di festa si conclude con il sottoscritto che ha i maroni girati come un TIR in autostrada al casello di Bologna Borgo Panigale. In poco più di dieci minuti sono riuscito ad essere meschinamente stronzo prima con mia madre poi con mio fratello. Col papà ho evitato perché so già che se spingo troppo si finisce allo scontro a fuoco. Non avevo ragione né volevo averla. Mi andava solo di essere stronzo e lo sono stato, perché essere stronzo a me piace abbastanza, che poi quando decidi di essere carino lo sei solo con chi vuoi tu e per davvero.
L'inutile fiume di post inutili che ho pubblicato in questo paio di giorni serve a coprire il culo a voi, cari amici fancazzisti che non siete altro, che non scrivete più un cazzo sui vostri blog. Se si va avanti di questo passo prevedo per la fine del mese la completa chiusura della blogosfera che collasserà divorata dal suo interno dal dilagante Nulla, a meno che quel frocio di Sebastian non si sbrighi a tirar fuori dal suo cappellaccio da fatina uno straccio di nome per quella troia della Regina di quel fottuto buco di Fantàsia. Vi avverto che questo post contiene turpiloquio per cui evitate di leggerlo se vi sentite offesi. Dovevo dirvelo prima? Fanculo!
Nel consueto angolo dell'umiliazione personale oggi ho intenzione di mettermi in ridicolo di fronte al mondo confessando di essere follemente innamorato di un blogger del quale non farò il nome per evitare di trovarmi domani mattina i carabinieri sotto casa con in mano un ordine di restrizione a mio carico. Sappi comunque tu blogger del mio cuore che questo nobile e lussurioso sentimento è tale da farmi promettere di rimanere casto finché tu non cederai alle dirompenti lusinghe dell'amore, non importa quanti giorni o addirittura settimane tu possa impiegare.
Ok, seguo il consiglio. Da domani la smetto di grattarmi lo scroto e vado a rifarmi una vita.
Oppure no.
Fanculo.
EDIT: mi accorgo ora che non siete poi cosi fancazzisti, ma è Splinder che si rifiuta di aggiornare i feed da più di dieci giorni, il che significa tra l'altro che ho parecchio arretrato ancora da leggere. E per questo rinnovo il fanculo conclusivo.
L'inutile fiume di post inutili che ho pubblicato in questo paio di giorni serve a coprire il culo a voi, cari amici fancazzisti che non siete altro, che non scrivete più un cazzo sui vostri blog. Se si va avanti di questo passo prevedo per la fine del mese la completa chiusura della blogosfera che collasserà divorata dal suo interno dal dilagante Nulla, a meno che quel frocio di Sebastian non si sbrighi a tirar fuori dal suo cappellaccio da fatina uno straccio di nome per quella troia della Regina di quel fottuto buco di Fantàsia. Vi avverto che questo post contiene turpiloquio per cui evitate di leggerlo se vi sentite offesi. Dovevo dirvelo prima? Fanculo!
Nel consueto angolo dell'umiliazione personale oggi ho intenzione di mettermi in ridicolo di fronte al mondo confessando di essere follemente innamorato di un blogger del quale non farò il nome per evitare di trovarmi domani mattina i carabinieri sotto casa con in mano un ordine di restrizione a mio carico. Sappi comunque tu blogger del mio cuore che questo nobile e lussurioso sentimento è tale da farmi promettere di rimanere casto finché tu non cederai alle dirompenti lusinghe dell'amore, non importa quanti giorni o addirittura settimane tu possa impiegare.
Ok, seguo il consiglio. Da domani la smetto di grattarmi lo scroto e vado a rifarmi una vita.
Oppure no.
Fanculo.
EDIT: mi accorgo ora che non siete poi cosi fancazzisti, ma è Splinder che si rifiuta di aggiornare i feed da più di dieci giorni, il che significa tra l'altro che ho parecchio arretrato ancora da leggere. E per questo rinnovo il fanculo conclusivo.
1 maggio 2007
Questioni di politca spicciola
The book is on the table
Etichette:
il mondo intorno,
letterman,
luttazzi,
televisione
Iscriviti a:
Post (Atom)