Quale sia il mio disprezzo per il vostro inguardabile Paese già lo sapete.
E' pertanto con spavalda determinazione che annuncio qui ed ora il mio imminente voto per Silvio Berlusconi.
L'Italia è un Paese volto ad inevitabile estinzione.
Se Prodi impiega vent'anni per mandare tutto in vacca e Berlusconi ce ne mette solo cinque, beh, io vado con Berlusconi.
Non ho più tempo da perdere con queste stronzate. Voglio estinguermi.
Presto! Più presto!
24 gennaio 2008
23 gennaio 2008
Shooting Star
Poi questa mattina, in macchina, ascoltando la radio, ho pianto.
Ho pianto per Heath. Ho pianto per Brad, ho pianto per River.
Sono un cinico e un insensibile, io. Sono freddo, distaccato, indifferente, sempre.
Poi un altro ragazzo butta nel cesso la sua giovinezza, il suo talento e la sua vita.
E a quel punto piango.
15 gennaio 2008
La Saccenza
Un sommo Pontefice ormai decisamente fuori corso viene espulso preventivamente dalla Sapienza, così, sulla fiducia. Almeno tanto si apprende da un Tigiuno quest'oggi stoicamente genuflesso e issante bandiera vaticana.
Per me han fatto male 'sti docenti comunisti e la loro manica di studenti fricchettoni.
Per me era meglio un caloroso benvenuto come si deve per poi attentare alla dignità del Santo Padre con fragorosi boati, fischi, improperi e pure qualche onesta bestemmia, tiè. Lancio di prodotti di stagione a seguire. Il tutto chiaramente a favore di flash e telecamere. For your viewing pleasure.
Dice che alla Columbia hanno invitato Ahmadinejad, che le università americane sono tanto più avanti, loro sì che sanno cosè vuol dire dialogo tra culture. Se non che alla Columbia hanno invitato il piccolo tiranno iraniano giusto per poterlo insultare e trattare da piccolo tiranno qual è. Lui non si è tirato indietro, ha detto, in Iran gli omosessuali mica ci sono, ecchescherziamo?, tale era la sua superba sicumera, poi trasformandosi in barzelletta planetaria, oggetto consenziente di pubblico ludibrio. E noi chi siamo per privare il vecchio Ratzinger di tali povere soddisfazioni? Come ci permettiamo?
Dice il marmoreo Mieli, pure lui eroicamente genuflesso: domani questa vergognosa storia sarà sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. Magari però gli spiegassero che il nostro stimatissimo Papa e la sua spettabile azienda già oltre i remoti confini elvetici non se lo piscia più nessuno. Mica come Ahmadinejad, che lui si fabbrica i missili ripeni d'uranio pur di contare qualcosa e guadagnarsi onestamente la sua pagnotta quotidiana.
Chiudo l'intervento scusandomi con chi si fosse sentito offeso dalla mia malcelata vena polemica. Però mi sembra giusto che per una volta questi vecchi signori se lo prendano anche nel culo come si deve invece di darlo solamente (e non sempre ad adulti consenzienti).
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6 gennaio 2008
Facelift
Ok, mi rendo conto che nessuno l'aveva chiesto, ma visto che stava lì nel cassetto da tempo immemorabile e perennemente incompiuto, ecco che ora vi beccate il nuovo template di questa ciofeca di blog. Ci sono voluti ben due mesi per finirlo (in realtà solo pochi giorni, ma disseminati nell'arco di due mesi) e, pur trovandolo in alcune parti ancora vagamente inguardabile (a partire dal mio faccione sbattuto in prima pagina) ho deciso di metterlo online prima che in un raptus di follia omicida lo sbattessi del cestino senza possibilità di appello (ed essendo tale follia per l'appunto omicida, avrei anche commesso un duplice delitto, così, tanto per dare colore alla giornata).
Fatto sta che in questa splendida cornice arancione (che, fidatevi, al capo di due mesi arriva a dare veramente ai nervi) il mio primo proposito per l'anno nuovo (ma mica il più importante, ecchecazzo) è quello di metterci un po' più di impegno in questo blog, che ormai da troppo tempo soffre di stitichezza cronica.
Al momento mi trovo parecchio intrippato dalla stagione ormai sbocciata delle primarie americane e pertanto sarei tentato di sganciarvi un post su tale piacevole argomento. Ve lo risparmio perché a) sono ignorante come una capra b) sono troppo educato per sottoporvi ad una simile tortura. Sia però messo a verbale che io tifavo per Clinton e McCain, mica cazzi.
Mi soffermo invece a parlarvi delle catene di sant'antonio. Non quelle belline belline che girano sui blog e che io mi diverto pazzamente a spezzare come un maniaco omicida armato di machete, ma quelle più subdole e meschine che arrivano dagli amici via sms ed email. Io me li ricordo i bei tempi, quando questi divertenti messaggini ti invitavano a rispedirli ad altre tre, quattro, cinque persone. Ora però hanno preso il comando, decidono di testa propria e vogliono essere rispediti a dieci, dodici, quindici, un milione di persone. E poi li ricevo io che dico, questo non lo mando, questo non lo mando, questo non lo mando, questo... questo è figo e lo mando! Poi scorro la rubrica e mi accorgo che io un milione di persone abbastanza benevolenti da non mandarmi a fare in culo per una cagata del genere non ce l'ho, neanche includendo la badante moldava di mio nonno, che comunque non capirebbe (e che comunque ha più numeri in rubrica del sottoscritto. Come lo so? Glieli ho inseriti io quei cazzo di numeri in quella cazzo di rubrica moldava. Tra l'altro, lo sapevate che Wind è la compagnia di fiducia degli immigrati in Italia? Sissignore, proprio così. Questo blog vi diverte e vi informa pure. Che altro volete da me, cafoni?) Insomma, come diceva la canzone, piange il telefono, ma soprattutto la rubrica.
Va bene, ho detto tutto. Se il template vi fa cagare, pazienza, questo passa il convento e questo vi beccate. Piuttosto se ci trovate dei problemi fatemelo sapere, che non vorrei passare per omino sciatto in questa blogosfera superstilosa.
Statemi bene.
Fatto sta che in questa splendida cornice arancione (che, fidatevi, al capo di due mesi arriva a dare veramente ai nervi) il mio primo proposito per l'anno nuovo (ma mica il più importante, ecchecazzo) è quello di metterci un po' più di impegno in questo blog, che ormai da troppo tempo soffre di stitichezza cronica.
Al momento mi trovo parecchio intrippato dalla stagione ormai sbocciata delle primarie americane e pertanto sarei tentato di sganciarvi un post su tale piacevole argomento. Ve lo risparmio perché a) sono ignorante come una capra b) sono troppo educato per sottoporvi ad una simile tortura. Sia però messo a verbale che io tifavo per Clinton e McCain, mica cazzi.
Mi soffermo invece a parlarvi delle catene di sant'antonio. Non quelle belline belline che girano sui blog e che io mi diverto pazzamente a spezzare come un maniaco omicida armato di machete, ma quelle più subdole e meschine che arrivano dagli amici via sms ed email. Io me li ricordo i bei tempi, quando questi divertenti messaggini ti invitavano a rispedirli ad altre tre, quattro, cinque persone. Ora però hanno preso il comando, decidono di testa propria e vogliono essere rispediti a dieci, dodici, quindici, un milione di persone. E poi li ricevo io che dico, questo non lo mando, questo non lo mando, questo non lo mando, questo... questo è figo e lo mando! Poi scorro la rubrica e mi accorgo che io un milione di persone abbastanza benevolenti da non mandarmi a fare in culo per una cagata del genere non ce l'ho, neanche includendo la badante moldava di mio nonno, che comunque non capirebbe (e che comunque ha più numeri in rubrica del sottoscritto. Come lo so? Glieli ho inseriti io quei cazzo di numeri in quella cazzo di rubrica moldava. Tra l'altro, lo sapevate che Wind è la compagnia di fiducia degli immigrati in Italia? Sissignore, proprio così. Questo blog vi diverte e vi informa pure. Che altro volete da me, cafoni?) Insomma, come diceva la canzone, piange il telefono, ma soprattutto la rubrica.
Va bene, ho detto tutto. Se il template vi fa cagare, pazienza, questo passa il convento e questo vi beccate. Piuttosto se ci trovate dei problemi fatemelo sapere, che non vorrei passare per omino sciatto in questa blogosfera superstilosa.
Statemi bene.
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me medesimo
2 gennaio 2008
L'astio di fine anno (in colpevole ritardo)
Il dramma con le persone che ci piacciono è che non ce le possiamo andare a scegliere. Non c'è un motivo preciso per cui di tanto in tanto camminando per la strada o facendo quel cazzo che uno ha da fare in un dato momento, incrociamo una persona che da quel momento in poi decideremo che ci piace. Potrebbe essere per il modo in cui ci parla o, forse meglio, per quello che ci dice. Potrebbe essere il suo solo modo di guardare, di camminare o, che ne so, di bestemmiare. Forse in realtà vorremmo somigliare di più a questa persona oppure, se siamo proprio gretti e meschini, vorremmo provare a farcela. Fatto sta che quando decidiamo che una persona ci piace poi faremo di tutto per farcela piacere, a dispetto di qualunque ostacolo o impedimento il fato (o semplicemente questo mondo orrendo) infrapponga tra noi ed essa. Ed ecco che ad ogni immancabile delusione e frustrazione saremo pronti ad addurre giustificazioni risibili, a prendercela con evitabili fraintendimenti e banali malintesi. Stronzate.
Il fatto è, mia cara Anna, che sì, tu mi piaci, ma sei una stronza e mi hai davvero rotto il cazzo.
Il fatto è, mia cara Anna, che sì, tu mi piaci, ma sei una stronza e mi hai davvero rotto il cazzo.
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