La cartina a fianco è la sintesi di un'indagine compiuta da due geografi italiani: A. Mori e B. Cori, per delimitare le aree d'influenza delle principali città italiane. Queste ultime esercitano funzioni di orientamento, coordinamento e direzione delle vocazioni culturali, politiche, economiche e sociali degli abitanti di una plaga più o meno vasta, esterna dell'agglomerato urbano.
In rapporto alle differenti forme di influenza sono state individuate, in ordine gerarchico: le "aree nucleari", talora coincidenti con il territorio provinciale (specie nella Padania), in cui le relazioni delle città sono strette e costanti, le aree intermedie (hinterland) dove questi rapporti sono meno frequenti e relativi solamente a determinati settori (ad esempio l'organizzazione sanitaria), e infine le aree di influenza culturale (reclutamento delle università, diffusione dei quotidiani), che gravitano soltanto su poche città. Interessante è ossarvare la vastità dell'area, definita "superiore", di Roma, che si estende dall'Italia centrale a tutto il Mezzogiorno.
Dalla cartina risulta, infine, la fitta e funzionale rete urbana del Nord in confronto a quella diradata e male organizzata del Sud.
In rapporto alle differenti forme di influenza sono state individuate, in ordine gerarchico: le "aree nucleari", talora coincidenti con il territorio provinciale (specie nella Padania), in cui le relazioni delle città sono strette e costanti, le aree intermedie (hinterland) dove questi rapporti sono meno frequenti e relativi solamente a determinati settori (ad esempio l'organizzazione sanitaria), e infine le aree di influenza culturale (reclutamento delle università, diffusione dei quotidiani), che gravitano soltanto su poche città. Interessante è ossarvare la vastità dell'area, definita "superiore", di Roma, che si estende dall'Italia centrale a tutto il Mezzogiorno.
Dalla cartina risulta, infine, la fitta e funzionale rete urbana del Nord in confronto a quella diradata e male organizzata del Sud.
Non avrei mai pensato all'Istituto Geografico De Agostini come ad uno strumento di informazione protoleghista.
(aggiungo la foto della cartina tratta dall'atlante: la qualità è squallida, ma se ingrandite al massimo si possono leggere le legende. Se riesco ne posto una migliore. Aloha)
2 commenti:
ma dai...riesci a postare la foto? sarei molto curioso di vedere questa chicca!
uh ecco la mappa! meravigliosa :)
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