25 ottobre 2006

One Headlight

Quando morirò sarà per colpa di un incidente stradale. Accadrà probabilmente a tarda sera, o di notte, tornando verso casa. Credo che l'auto scenderà in un fosso lungo la carreggiata ed io morirò sul colpo. O forse andrò a sbattere contro un albero, un pioppo, che ce ne sono tanti. Magari vedrò i fari di un veicolo sulla corsia opposta, solo per un momento, prima di scontrarmici contro, mortalmente.

Le cause dell'incidente non saranno chiare: l'esame del sangue non mostrerà un livello alcolico eccessivo; nè ci saranno accanto a me telefonini o altro a cui addebitare una distrazione. L'autopsia non rileverà niente che possa avermi causato un malore improvviso, anche se non potrà neanche escluderlo con certezza. E così non si arriverà mai a capire cosa abbia causato il drammatico evento. Qualcuno penserà alla velocità eccessiva, altri ad un colpo di sonno, che era notte dopotutto.

Per questo sono qui io, ora, a sciogliere i dubbi, a raccontare la verità dei fatti. E la verità è semplice. Appena prima dell'impatto infatti mi avreste potuto vedere attraverso il parabrezza, cantare a squarciagola una canzone che stava passando alla radio. Nell'abitacolo la mia voce risuonava ad un livello altissimo, coprendo la musica. La mia bocca spalancata al punto da costringere gli occhi a chiudersi e, fatalmente, a non vedere la strada.

Questa sarà la dinamica dei fatti. La causa della mia morte, stupida, ridicola, indecorosa.

3 commenti:

MiaEssenza ha detto...

Beh...forse l'autoradio potrebbe continuare a funzionare...per una fatalità magari la centralina non si danneggerebbe del tutto...e tutti scoprirebbero il tuo segreto!

Eheheh

MiaEssenza ha detto...

Cmq ti ho linkato...mi diverte il tuo blog...spero non ti dispiaccia. ;)

robialquadrato ha detto...

pensa che io chiudo gli occhi in bicicletta