Cionondimeno sono tornato sano e salvo, nessun malintenzionato ha abusato di me e per giorni e giorni mi sono stampato in faccia un sorriso idiota che solo l'aeroporto di Girona e gli improponibili impiegati di Ryanair hanno saputo rimuovere.
Comunque, in ordine sparso. La città è bella ma spesso puzza di fognatura (il che la rende poeticamente nauseante); ancora oggi non ho capito come si fa a sedersi al bancone di un bar e ordinare delle tapas; il catalano è una lingua orribile, un francese imbastardito, volgare quanto certi dialetti del nord Italia; va bene camminare a testa alta, ma dare un'occhiata ogni tanto al marciapiede può servire a non pestare materiale di risulta di origine canina; viene confermato il dato che per essere gaio come si deve mi sono autocondannato ad una vita in palestra e ad un armadio di canotte aderenti (ma che brutti stereotipi che abbiamo!); la Sagrada Familia è una cosa orrenda; quando organizzi un giorno al mare, diciamo in una ridente località della Costa Brava, diciamo a Begur, faresti meglio a non fidarti troppo delle mappe di Google ma a controllare un buon piano altimetrico per evitare di ritrovarti ad una fermata dell'autobus situata a mille mila metri sul livello del mare, metri da percorrere a piedi in un oceano di sudore prima di raggiungere agonizzante una qualsiasi spiaggia; se un gruppo di italiani mi ferma per chiedermi se nei paraggi si trova una nota discoteca gay e io, non solo so dove si trova, ma riesco addirittura ad indicargliela, significa che ormai mi sono ambientato per benino nella nuova città; non ho ancora capito se sia stato inventato prima il ventaglio o la metropolitana, essendo i due apparentemente inscindibili nell'estate catalana; scopro di odiare i bambini, soprattuto quelli scalmanati ed urlanti che vengono trascinati tra aeroporti e musei da genitori idioti che una vacanzina tranquilla e famigliare proprio non se la vogliono fare.
Alla fine della fiera, è stata una vacanza fantastica, indimenticabile (le foto, un po0 alla volta, su Flickr), a tratti perfino avventurosa. Ora non mi resta che cercare una nuova meta ed iniziare a prepararmi. Suggerimenti?
3 commenti:
Anche io, molti anni fa, sono stato a Barcellona da solo, ma probabilmente lo abbiamo fatto con motivi diversi :)
A me il catalano come lingua piace, non ci capisco un cazzo, ma non mi suona terribile... anzi :)
Con piacere apprendo che anche tu sei pedofobo. (in fondo, chi non lo è?)
Io l'ho fatto 3 anni! solo –per poco– a Barcellona..
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