19 ottobre 2007

Ma lui non parla mai?

Proprio così, domanda il dottor C. a lei che gli cammina accanto. Ma lui non parla mai? Lui sarei io, a completare il terzetto in spedito movimento. Ora, per quanto potrà sembrare strano, lui (cioè io) non parla se non ha niente da dire e, curiosamente, parla ancor meno se il di lui interlocutore non è degno di particolare intersse. Perciò, egregio dottor C, se io non parlo la colpa è solamente sua, se ne faccia una ragione.



Breve dialogo tra il sottoscritto e sé medesimo:



iS: Qui c'è qualcuno che dovrebbe imparare ad assumersi le proprie responsabilità e a riconoscere i propri difetti.

sM: Fottiti.

iS: Questo non è proprio l'atteggiamento adatto, prima o poi dovrai affrontare la questione.

sM: Fanculo, stronzo.

iS: Guarda che se continui così non riuscirai mai a instaurare rapporti solidi e duraturi.

sM: Muori.






Usando violenza contro me stesso mi ritrovo ora ad intrattenere i miei amati colleghi offrendo un misero banchetto celebrativo che quei torvi avvoltoi si stanno spazzolando a velocità supersonica.



Breve dialogo tra il sottoscritto e un torvo avvoltoio qualsiasi



tA: Chi compie gli anni?

iS: io.

tA: E quanti sono?

iS: 30.

tA: Ah.

iS: eh.

tA: Ma sai che non li dimostri affatto?

iS: grazie.

tA: E come festeggi questo evento?

iS: non lo festeggio.

tA: Come? Perché non lo festeggi? DEVI festeggiarlo!

iS: non mi va.

tA: Ma dai, sei così giovane.

iS: no. sono vecchio. ho un piede nella fossa. i vermi già banchettano sul mio cadavere.

tA: Non dici sul serio.

iS: muori.






[per inciso: sì, ne dimostro (molti) meno e me ne vanto, tzé, tzé!]

5 commenti:

8e49 ha detto...

oh, auguri, allora :-)

MiaEssenza ha detto...

Eh si in questo pianeta appena apri la porta di casa c'è qualcosa che ti chiede di azionare il programmino dei dialoghi di circostanza...dialoghi che siano il più insulso possibile...giusto perchè rimanere in silenzio inquieta più di qualunque stupidaggine proferita.

Sarà il buco dell'ozono...

pepasaera ha detto...

se vai a reggio nella salumeria di pancaldi giorgio e gli accenni che è appena passato il tuo compleanno –ti avverto– ti calcola seduta stante i giorni che hai vissuto, mentre affetta un bel prosciutto... benvenuto nei trenta, ragazzo meraviglioso.

Amanifor ha detto...

Trenta.

Adesso rientri anche tu nella categoria dei trentenni italiani in continua crisi esistenziale, aggrappati all'adolescenza e incapaci di prendere decisioni ferme e responsabilità?



Certi film italiani vi descrivono in maniera pessima.



Auguri, comunque :)

anonimo ha detto...

ma dare 2 sprangate in testa a chi vuole fare il meastrino a tutti i costi no???? (si-sono di cattivo umore) :))) sunny