Ho qualche cosa tra i denti. Lo sento, è la in fondo, tra i due molari che non riesco a raggiungere. Io spingo la lingua, la giro, la ruoto, la arcuo, ma non ci arrivo. Nessuno mi vede, posso infilarmi le mani in bocca, spingere le dita fino ai limiti più oscuri, ma ancora non riesco. Mi fermo, tolgo le mani e ricomincio con la lingua, di nuovo, per il resto della giornata.
Sono rinchiuso tra due armadi e una parete posticcia. E' probabile che se io morissi ora, seduto alla mia postazione, nessuno si accorgerebbe di niente, i miei colleghi spegnerebbero le luci prima di uscire e mi lascerebbero a marcire riverso sulla mia scrivania con la fronte appoggiata sulla tastiera mentre sul monitor comparirebbero in veloce sequenza tante lettere gggggggggggggggggggggggg.
Nonostante il mio apporto a questa azienda sia attualmente pari allo zero puntato (il puntato è merito del mio corpo esanime sul quale la polvere si adagia lasciando pulita la scrivania color amaranto) la direzione sembra intenzionata ad invitarmi ai festeggiamenti per il millemillesimo compleanno della società in un weekend di rutilante svago aziendale. Le ipotesi allo studio riguardano le ridenti località di Roma (banale) e Venezia (banalerrimo). Per quanto io avrei preferito una destinazione più parisienne, piuttosto che madrileña o sanpietroburghina, da bravo soldatino corporativo mi adeguerò senza fingere malesseri improvvisi e mi arruolerò in questa spedizione dagli esiti incerti sperando quantomeno che la scelta ricada sulla Capitale in modo da poterla vedere almeno una volta prima di morire (credo presto).
Così se ne va un'altra giornata piena di emozioni. Il mio metabolismo è rallentato a tal punto che vengo ormai considerato a pieno titolo animale a sangue freddo; un'altra settimana così e mi ritroverò comodamente annoverato tra le specie invertebrate. Almeno ho la lingua con la quale svagarmi e passare un po' di tempo: quando mi sarò stancato di usarla per togliere schifezze dai denti penso che passerò a limonare con la mia cassettiera (che mi ha indubbiamente messo gli occhi addosso).
19 settembre 2007
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4 commenti:
perché la lettera gggggggggggg?
Dopo moleplici simulazioni ho stabilito che quello è il punto della tastiera sul quale si schianterebbe la mia fronte con maggiore probabilità.
l'importante è che ti pagano.
I soldi prima di tutto :)
=)
Che pensiero venale è il tuo.
L'importante non è che mi pagano. L'importante è quanto mi pagano.
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