13 giugno 2007

Segnaletica

Truck Io credo che nessuno dovrebbe mai chiedermi di guidare un camion alla cieca. E' una cosa che secondo me non è proprio fattibile. Voglio dire, mica mi si può bendare, far salire su di un mezzo pesante e dirmi «ora guida cazzo». «No che non guido», dico io. Mica per me - che io cos'ho poi da rimetterci? - ma piuttosto per quel disgraziato nella Smart davanti a me sulla quale passo con il mio autoarticolato senza avvertire niente più di un simpatico solletico sotto le cosce.

La stessa cosa vale per le persone. Non mi si può chiedere di stare a parlare davanti a qualcuno senza avere un minimo segnale da parte sua, una reazione che mi dica se sono ancora in carreggiata o se sto facendo pericolosamente la barba al guard rail.

Le persone, in genere, sono attrezzate di un dispositivo interno che reagisce, anche in maniera appena percettibile, alle stimolazioni provenienti dall'ambiente circostante: un movimento delle labbra, delle mani, degli occhi. Estremamente evoluti sono quegli individui dotati di un'elevata mobilità sopracciliare.

Altre persone, invece, semplicemente non reagiscono. Puoi parlare con loro per ore ed ore senza ottenere la minima reazione dal loro volto marmoreo ed è con queste persone che finisci per andare completamente fuori dal seminato, con la lingua che sopravvive a secchezze subtropicali ed i sudori freddi che donano alla fronte un lucentezza ben poco attraente.

Secondo me dovrebbe essere adottato un sistema di segnalazione standard che la gente potrebbe utilizzare per rendere più semplice e fruttuosa la conversazione. Un po' come si fa con gli aerei sulla pista di decollo. Faccio un esempio. Si prendono due bandierine colorate e ci si mette a gesticolare come dei matti davanti all'interlocutore: le braccia stese in avanti che si piegano ad angolo retto verso l'alto significano non male, avanti con cautela. Movimenti ondulatori con le braccia parallele verso destra o verso sinistra indicano la necessità di aggiustare leggermente il tiro prima che sia troppo tardi. Le braccia distese sopra la testa in segno di vittoria con le bandierine che sventolano allegramente: complimenti soldato, bersaglio colpito. Oppure muoverle a mulinello davanti al petto per dire di lasciar perdere i convenevoli perché si è desiderosi di arrivare al dunque. Infine, incrociare le bandierine davanti al naso è un chiaro segnale di missione fallita.

Ecco, propongo di adottare questo sottile linguaggio subliminale al fine di evitare alle persone (come me) grandi imbarazzi, egregie figure di merda e, in definitiva, favorire lo scambio interpersonale a livelli finora impensabili.

Nessun commento: