2 maggio 2007

Autoscatto

C'è che avevo bisogno di una fototessera. Così mi son vestito e sono andato a farla. Mi sono messo una maglia verde perché il verde, si sa, non sta mica bene a tutti e io ho voluto osare. Mi son vestito di verde e sono andato sotto la Coop a cercare la macchinetta scassata che fa le fototessere. Sono entrato, ho girato il seggiolino, prima in un senso, poi ovviamente nell'altro e mi son seduto. Davanti a me un monitor che mi proponeva tanti possibilità diverse a prezzi imbattibili. Ho optato per quattro fototessere più un magnifico ritratto al modico prezzo di tre euri. Una gentilissima voce di donna che non mi faceva sesso per niente mi ha istruito passo dopo passo su tutto quello che avrei dovuto fare, a cominciare dallo sganciare la grana. Mi ha fatto tre scatti e poi mi ha chiesto di scegliere il più bello. Devo dire che non mi sono fatto schifo, certo, neanche mi sarei riguardato più dello stretto necessario, ma tutto sommato ero passabile e allegramente verde.

Son tornato a casa con le mie cinque belle foto, le quattro piccole più quella grande. Le ho ritagliate con le forbici con precisione parkinsoniana. E mentre le giravo e le rigiravo non potevo fare a meno di guardarle. Ed il pensiero è stato:

Cazzo non faccio proprio schifo.

Cazzo ma questa grande a cosa servirà.

Cazzo ha la dimensione giusta per stare su una lapide.

Cazzo, stai a vedere che quando muoio mi becco 'sta foto di merda?


Qualcuno già sarà a conoscenza della mia paranoia sulla foto al cimitero. Per farla breve: odio farmi fotografare, quindi quasi non ho fotografie recenti di me stesso, quindi se muoio oggi i miei saranno costretti a mettere sulla mia tomba una foto delle scuole elementari. Avevo i capelli a spazzola e solo a ripensarci sento salire il vomito in gola.

A dire il vero un'altra foto ce l'ho. Me la sono scattata da solo l'estate scorsa e a mia madre è piaciuta un casino, tanto che me l'ha fatta stampare in formato A4 e ora la vuole mettere in cornice. E' molto sbarazzina e adatta a sdrammatizzare una situazione un po' pesante come quella del cimitero. Però i miei capelli erano un casino.

Spero solo che la mia famiglia abbia il buon senso di non mettermi in ridicolo anche da morto. Intanto però cerco di scattarmi più foto possibili d'ora in poi, giusto per avere un po' di scelta.

3 commenti:

preludinotturni ha detto...

oddio anche io non mi faccio mai fotografare... e quando succede ovviamente immortalano sempre la smorfia peggiore.

Non sono capace di sorridere all'obiettivo. Cioè mi si dice che faccio sempre facce buffe, ma in foto sembro una che ha visto la videocassetta di The Ring. Dopo il tuo post non solo avrò l'ansia da prestazione causa foto, ma la certezza che sul freddo marmo e dunque nei ricordi dei cari resterà la mia espressione alla Sloth dei Goonies...

ecco una possibile soluzione potrebbe essere farsi scrivere sulla lapide "Faaaaameeee.... ciooccooooolaaaaaataaaaaa"

:D

pepasaera ha detto...

al posto della foto tradizionale, che ne dici di una bella immagine olografica, occhi aperti (sgurdo lontano) e occhiolino schiacciato..

-Andrew- ha detto...

Cazzarola...devo far sparire tutte le fototessere residue. Non son per niente fotogenico, menoche mai con le "macchinette"...quelle che fanno "Ti piaaaaaaaaci!???!" e tu nun te piac'manco per il cazz :D



Ora scappo che anche io ho paura che la mia lapide rimanga senza foto...