Pensavo. E dicevo, visto che peccatore devo essere allora vediamo che tipo di peccatore sono. Così ho preso in mano la lista dei sette peccati capitali è mi sono messo a dire questo si e questo no. Vediamo come è andata.
Accidia Beh, se non sono accidioso io allora non lo è nessuno. Non è che me ne vanti, anzi, darei qualsiasi cosa per non esserlo. Ma per un motivo o per un altro la forza di fare le cose in me proprio non si trova. Da qualche parte dovrebbe esserci, credo faccia parte del corredo che ci viene dato in dote alla nascita. Io però devo averlo smarrito. Non solo pecco di accidia, si vede pure. Gente che mi conosce da una vita spesso fa fatica a vedere un qualsiasi segno di interesse per le cose, di passione o di emozione nel contatto con il mondo intorno. Qui però mi sento di correggerli: è solo un apparenza, perché sotto un cumulo di cenere, il fuoco è ancora ben acceso.
Ira Allora, il fatto è che tendenzialmente io m'incazzo. E quando m'incazzo m'incazzo. Però, guardando meglio, non accade così spesso. Sarà che ho l'abitudine di tenere tutto dentro, ma se pecco d'ira devo avere proprio superato ogni limite di sopportazione. Di solito m'incazzo sempre con le stesse persone che mi compatiscono (l'amata famiglia). Con altri non accade, anzi faccio di tutto perché non accada. Eppure in diverse occasioni mi è stato detto eddai, non t'incazzare così! durante conversazioni alle quali mi sembrava di essermi appena appena appassionato. Come mi frega l'apparenza, non mi frega nessuno!
Superbia A volte sì. Ma a volte anche no. Sarà che è uno dei peccati che meno tollero negli altri, sarà che ho pochi motivi per essere superbo, fatto sta che riesco a controllarmi abbastanza bene. A volte mi rendo conto di salire su un piedistallo e guardare tutti dall'alto, ma lo faccio coscientemente quando credo che sia l'unico modo per fare aprire gli occhi a qualcuno. Si, a volte divento un'insopportabile maestrina.
Gola Ah, la gola. Che posso dire della gola? Beh, innanzitutto, come farei a non peccare di gola? Voglio dire, mangiare è meraviglioso, quasi quanto dormire. Però per qualche motivo non ne sono particolarmente schiavo. Forse perché a tavola non mi piace quasi niente, mangiare non è un pensiero particolarmente presente nella mia capoccia. Mi capita di mangiare quando mi annoio e purtroppo ci sono periodi in cui mi annoio parecchio. Ho capito però da alcuni anni che il cibo è una cosa che posso controllare quasi completamente e questa consapevolezza costituisce una grande forza per resistere al peccato.
Avarizia Cominciamo col dire che io non ho affatto il braccino corto. Per qualcosa che mi piace sarei capace di spendere una fortuna. Più che altro mi disturba condividere ciò che mio. E anche questo non è vero fino in fondo, perché condividere è un piacere enorme se lo si fa con le persone giuste. Quello che proprio mi da fastidio è trovarmi nella posizione di essere costretto a condividere, di non potermi rifiutare. In questi casi non è l'avarizia il problema, ma la paura di apparire avaro.
Invidia Qui lapidatemi pure perché non ho scusa che tenga. Sono in grado di invidiare chiunque e per qualunque motivo. Potrebbe derivare da una mancanza di autostima che mi porta a sopravvalutare gli altri. Crescere, sotto questo aspetto, mi ha fatto bene perché da un lato ho imparato a capire che anche per le persone che invidio la vita non è tutto rose e fiori e che ognuno ha le sue miserie con le quali fare i conti; dall'altro, l'autostima la si può costruire piano piano e in questo senso un bel pezzetto di strada l'ho fatto davvero.
Lussuria Questo è il peccato del vorrei ma non posso. Oh, quanto vorrei peccare di lussuria, proprio mi piacerebbe un sacco e, tornando al punto precedente, credo che gioverebbe molto alla mia autostima. Ma purtroppo, come si dice nei salotti bene, qui non si batte chiodo. Se però anche il pensiero vale come peccato (e mi sa che secondo le regole anche questo vale) allora sono un peccatore come tutti quanti. Anzi, più sfigato degli altri visto che pecco ma non ne traggo beneficio.
Dannaz!
Questa non è una catena, ma un bell'esamino di coscienza farebbe bene anche a voi, peccatori!
6 marzo 2007
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12 commenti:
sei stato molto chiaro. difficile che io legga un po' post così lungo. ci penso su, e magari colgo l'occassione per un autoesame..
Non ho voglia di commentare
(disse ingozzandosi di merendine pandistelle, invidiando la bellezza di Penelope Cruz)
Finito'
=)
Oh che bel post!
Allora vediamo...
-Accidia: beh alterno momenti di accidia nera e profonda...a momenti di iperattività folle e foga quasi da psicanalisi...oddio anche i momenti di accidia nera sarebbero da psicanalisi...ma andiamo avanti.
-Ira...mmm...sfogo questo lato di me solo con chi mi conosce bene....e diciamo che in quei casi lo "sfogo" è consistente. Con gli sconosciuti o i semplici conoscenti...solo in casi estremi. Infatti potrei dire di avere un ottimo self control in pubblico...e di essere una iena nel privato ;)
-Superbia: talvolta si...ma avverto subito il sentore della mia superbia...e cerco di forzarmi a pensare in maniera più equa. Ogni tanto ci riesco.
_Gola: mah...come te...solo se mi annoio cedo al piacere di qualche stuzzichino in più....altrimenti non mi ritengo golosona.
-Avarizia: idem...siamo identici in questo.
-Invidia: è qualcosa che non vorrei mai provare...ma magari scatta in automatico verso qualcuno che già mi stava antipatico e noto che ha pure più fortuna di me....grrr
-Lussuria: beh...questo è il mio preferito...non potrei non cedere. Amo la passione...le sensazioni forti e quali se non quelle legate al "suesso" (pronunciato proprio "suesso").
Che dici ho un biglietto in prima classe per l'inferno?
Mmmm...forse devo darmi una regolata ;)
Un bacione!!
pepasaera Ma questo non era lungo! Neanche sono capace a scrivere post lunghi, che la mia testa non li contiene...
Amanifor Però non si passa di qui senza neanche offrire, uffa!
MiaEssenza Brucerai nelle fiamme dell'inferno, ma c'è il termostato e tanta compagnia.
penso che alla fine in ognuno di noi ci sia un pò di tutti e questi peccati,non credo che si possa essere o solo lussuriosi o solo iracondi,o proprio nulla.essendo creature complesse riusciamo ad essere tutto ed il contrario di tutto,il che è una ricchezza,ma delle volte anche no..
Questo è un post che ho in mente da una vita...prima o poi devo mettermi e scriverne uno anche io.
chiarissimo direi.
Un bacio :-O
credo che un post cost così si possa già considerare lungo, poi ognumo ha la sua unità di misura! ;-)
beh..la consapevolezza dei propri "peccati" è già un buon punto di partenza..
Alessi Infatti non credo siano in molti a poter scartare anche solo uno di quei peccati.
ItalianPsycho Se poi mi copi io ti copio. Quid pro quo Clarice.
AT0NICA Non ho ancora capito cosa voglia dire chiarissimo. Al prossimo che me lo dice glielo domando.
pepasaera Sottovoce: comunque i post lunghi (di solito) non li leggo neanche io.
disperso81 Dipende: è richiesto di doverli correggere?
C'è anche la lista dei dolci?
Lodger Il peccato è dolce già di per sé.
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