26 febbraio 2007

Dimagra

Sta diventando un'abitudine.

Sabato sera appuntamento per bere qualcosa con le solite facce. Non si preannuncia niente di sensazionale, ma è un'occasione per vedersi e fare quattro chiacchiere. Le prime defezioni già si erano annunciate il giorno prima, ma rimanevo fiducioso che la cosa fosse ancora fattibile. A dispetto delle circostanze e contro ogni buon senso, trascorro quasi un'era geologica chiuso in bagno in un imprevisto processo di infighettamento, che posso grossolanamente indicare tra le 18.30 e le 21.10, fatta salva una breve pausa per mettere qualcosa nello stomaco: neanche mi stessi preparando per slinguazzare tutta la sera con un individuo figherrimo (che tra l'altro da qualche giorno mi insegue nei miei sogni diurni e notturni senza darmi tregua). Per di più spinto dagli apprezzamenti di ben tre persone che nella stessa giornata notano quanto sia dimagrito, apprezzamenti rinforzati da una bilancia etilica che di giorno in giorno abbassa le proprie stime (per inciso, dal momento che la dieta vacilla pericolosamente e l'attività fisica è on hold da un paio di settimane, credo di essere soggetto ad un processo di disidratazione che mi porterà ad atroce morte nel giro di pochi giorni, quindi ho pensato che è meglio che mi dedichi ad un manifesto edonismo finché posso).

Comunque.

Con i miei jeans larghi, la mia maglia portafortuna e il mio giubbetto da fighetto mi proietto verso la mia destinazione. Arrivo con appena una mezzora di ritardo per trovare solo N. che aspetta al freddo, vittima di altre defezioni. Dice che è appena arrivata. Penso che stava per andarsene.

Insomma.

Siamo ancora noi, abbandonati dal mondo, a cantarcela in tutte le salse. E finisce che, per non svelarci tutto e lasciare ancora qualche argomento per il prossimo appuntamento-bidone, finiamo per spettegolare come due vecchie zitelle della celebre e mai abbastanza odiata Signora in Rosa. Ma non fa niente, perché ho fatto il figo con l'amica spagnola che parla spagnolo in mezzo a un mare di stronzi emiliani, perché il mio cocktail era buono, ma davvero da leccarsi i baffi e perché non l'ho neanche dovuto pagare visto che pare che in Spagna si usi offrire fra amici. Che paese avanzato!

¡Viva Zapatero!

5 commenti:

anonimo ha detto...

Se ti può consolare, nella mia precedente vita una delle mie principali occupazioni era organizzare divertentissime serate per giorni, invitando miriadi di persone e preparando tutto meticolosamente.

E poi ritrovandomi alla fine con i due-tre soliti, nel solito bar, a lamentarci del fatto che tutti avevano bidonato negli ultimi cinque minuti.

Poi mi sono, ecco, rotto il cazzo, e vivo molto più sereno.

Mrs.Dalloway.30mo

Lodger ha detto...

IMPORTANTE



Volevo solo segnalare che La Stampa riporta la notizia che i Preti hanno guarito un Gay.



Guariremo tuttiiiiiiiii

lascar ha detto...

Mrs Dalloway Io invece non organizzo proprio niente, anzi mi aggrego. Un giorno mi aggregherò al tram.

Lodger Già che ci sono questi preti potrebbero contattare la comunità scientifica per spiegare come si guarisce il raffreddore, visto che ancora nessuno l'ha capito.

upclose ha detto...

cioè ma cosa cazzo ti sei fatto per infighettarti 3 oreeee

lascar ha detto...

upclose Ei, con calma! Innanzitutto non tre ore ma due e quaranta. Un'oretta poi se ne è andata tra cenetta e cazzeggio spontaneo. Il resto è stato tempo bellamente sprecato.