15 gennaio 2007

Medicina 33

Se io fossi House la diagnosi sarebbe sicuramente avvelenamento. Certo, prima avrei cannato almeno un paio di diagnosi, ogni volta mettendo a rischio al vita del paziente, ma alla fine sarebbe stato avvelenamento. Io però non sono House e quindi mi limito a parlare di emicrania. Sì perché io ho la cura per l'emicrania. Occhei, la sparata l'ho fatta quindi ora posso abbassare i toni. Non si tratta proprio di una cura quanto di un modesto ripiego naturale. Un metodo del quale probabilmente sarete già tutti a conoscenza, perciò finisce che reinvento l'acqua calda. Ma visto che non ho mai visto alcun dottore consigliarlo, né ho mai sentito Luciano Onder pontificarne in tivù, ho deciso che non è poi così lampante. Lo scoprii parecchissimi anni fa, in modo del tutto casuale, ma allora decisi di rimanere in silenzio per timore di apparire ridicolo di fronte alla comunità scientifica. Ora ho deciso di espormi ai rischi e mi candido così al premio Nobel.

La soluzione è il sesso.

Occhei, la seconda sparata l'ho fatta quindi posso di nuovo moderare i toni. Più che il rapporto in sé è lo stato di eccitazione che lo precede. La mia teoria è che durante la fase eccitatoria vengono prodotti diversi ormoni propedeutici all'atto (non chiedetemi i nomi perché non me li ricordo) alcuni dei quali hanno effetti analgesici o anestetizzanti che di fatto incidono sulla sensibilità generale del corpo al dolore. Il risultato è che una prolungata fase di eccitazione sessuale, nella quasi totalità dei casi, può alleviare notevolmente l'emicrania se non, addirittura, eliminarla. Per estensione, il temporaneo innalzamento della soglia del dolore potrebbe portare giovamento a svariati altri tipi di dolore fisico. Altri fattori da considerare sono, a mio parere, l'alterazione dei flussi sanguigni nonché il relativo aumento dell'ossigenazione. Credo che tale scoperta scientifica sia stata per lungo tempo osteggiata da un gruppo di ricercatrici timorose di non potersi più negare alle lusinghe dei mariti con lo stizzito Stasera no tesoro, ho mal di testa.

La sperimentazione sull'uomo da me intrapresa è ancora molto incompleta perciò invito tutti quanti ad unirsi al campione rappresentativo procurarandosi al più presto una fastidiosa emicrania. Potrete successivamente inviarmi i risultati in forma anonima.



EDIT: mi sono appena ricordato di avere visto l'anno scorso un episodio di Grey's Anatomy in cui si accennava ad una cosa del genere. Porca miseria, avrei dovuto pubblicare le mie ricerche prima!

4 commenti:

Amanifor ha detto...

In seguito ad una ferita il corpo rilascia una sostanza che aiuta a non sentire dolore. Se ti tagli una mano o un piede avrai un dolore tale che non sentirai più male alla testa. Credo.(mi sembra di essermi contraddetta).

Il guaio è che di arti ne abbiamo quattro. Comunque, in una puntata di House della prossima serie lo spiega meglio. Nel frattempo credo sia meglio la tua soluzione piuttosto che la mia...

=)

Raggiics ha detto...

Non concordo.

Lodger ha detto...

Se continui a elaborare argomenti di questo tipo e così arzigogolati il mal di testa non può che aumentare.



Dott.ssa Tirone

Xantro ha detto...

Si tratta di eccitone, trombolina e godeasi.

Per completare la tua informazione scientifica, già di per sé così accurata.