E' ormai palese e sotto gli occhi di tutti che il servizio pubblico televisivo è stato asservito agli interessi della sinistra. Ieri sera a Ballarò, trasmissione finora giudicata onesta e rispettabile, al ministro Bersani è stato opposto uno sfavillante Corrado Guzzanti nelle divertentissime vesti di Giulio Tremonti. Ah, il contraddittorio!
Nella medesima trasmissione si è parlato dell'incidente Papa vs Mondo Arabo, con in collegamento un esimio ospite porporato che non voleva assolutamente parlare dell'incidente: ottimo il cast, poveri i dialoghi.
C'è da dire che il Papa ha combinato un gran casino: ha detto una stronzata e l'hanno preso a mazzate.
Di scusarsi non se ne parla, perché quando il rammarico è vivo, di più non serve.
A sua difesa c'è da dire che i signori integralisti hanno vivamente rotto il cazzo.
Quando in passato qualcuno si è alzato per comunicarci che la nostra cultura è superiore a quella musulmana si è giustamente preso vive mazzate sui denti.
Qualcosa che non va nella società islamica però ci deve essere, altrimenti le cose non si spiegano.
Non voglio dire che è colpa degli estremisti, perché gli estremisti ce li abbiamo tutti, anche qui nelle nostre belle società.
C'è però che nel nostro mondo esiste quella cosiddetta società civile che gli estremisti li marginalizza e li neutralizza. Sembra invece che questa società civile nei paesi arabi non ci sia e quindi gli integralisti possano avere un peso enorme su quelle realtà, tanto da usare quella parte del mondo come una grande e vuota cassa di risonanza. Insomma manca qualcosa di fondamentale, che nel mondo occidentale si è costruita nel tempo e della quale ora non potremmo fare a meno.
Non so se una società sia migliore dell'altra e non so se la nostra sia veramente avanzata, ma non saprei come definire la loro, se non primitiva.
Nel frattempo a New York, il prode Romano viene raggiunto nel glamour delle Nazioni Unite da una domanda apparentemente idiota: pensa che ci debbano essere delle preoccupazioni sull'incolumità del Pontefice nel suo prossimo viaggio in Turchia?
Romano, con espressione basita, risponde nell'unico modo in cui un emiliano potrebbe rispondere. Ed è subito caso politico.
Già, avrebbe dovuto dirlo in dialetto.
P.S. La stronzata attribuita al Papa era in realtà un po' più complessa.
20 settembre 2006
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